Battibecchi tra ministri e magistrati sono all’ordine del giorno; chi dice una cosa e chi risponde con un’altra. Mai parole tanto vicine sono state così lontane. “Magistrato” è parola che deriva dal latino magister, che significa “insegnante” o “capo” (in italiano ha dato, per altra strada, la parola “maestro”). E’ intrinsecamente colui che sta sopra, che è di più (magis-ter). Il “ministro” è l’opposto: è colui che è di meno, e che è sottoposto. Deriva sempre dal latino minus-ter, ed è evidente (minus) l’implicita minorità. E’ sottoposto, infatti, al presidente, o al re, o a chi governa.
In questi dibattiti e in questi tempi, se davvero la radice delle parole contenesse un senso di verità, sarebbe consolante notare che da magister (“chi sta sopra”, ripetiamo) derivi anche la gloriosa parola “Master”.

Resto abbacinato, grande Darius!
Che nel Pdl nessuno abbia studiato latino?
Grande Dario, geniale questo blog.
Trasecolo