Sono promessi aggiornamenti per il blog. E poiché ci sarà prestissimo un nuovo regime anche la parola “aggiornamento” merita un poco d’attenzione.
“Aggiornamento”, composto da “ad+ giorno”. Indica ciò che viene portato al livello del giorno in questione (cioè l’oggi) . Giorno deriva da diurnum, una forma aggettivale di dies (che dà in italiano, ad esempio, “dì”) e l’aggettivo è riferito al sostantivo tempus. Cioè: (tempus) diurnum. Dies, a sua volta, è parola legata alla radice indoeuropea *div-; che indica la luce, la luminosità. Cioè il periodo di luce compreso tra un’oscurità e l’altra. Ma non solo: *div- è anche ciò che dà in greco dios, “il radioso”, epiteto comune agli eroi omerici, che può essere tradotto anche con “divino”. E anche il latino divus, che in italiano dà “divo” (che può essere riferito alle stelle del cinema, ma anche, per vie assolutamente imperscrutabili dal punto di vista etimologico, ad Andreotti) deriva dalla medesima radice, in quanto l’attributo primario del mondo divino è quello di essere luminoso e lucente (e del resto, volendo essere pignoli, anche Zeus ha come genitivo Diòs, e il latino Juppiter –Dyaus-pater- ne indica la chiara origine luminosa).
Sicché il divino, la luce e il giorno sono tutti imparentati tra loro; attenzione, però: il fatto che poi da “giorno” derivi, alla lunga, “il Giornale”, non c’entra nulla con tutto questo.

Mi basta aprire qui per sentirmi una zoticona…
Darius sei il numero uno!